Bibliografia tesi

La bibliografia della tesi è l’elenco completo delle fonti citate e utilizzate nell’elaborato. Si inserisce normalmente dopo le conclusioni e prima di eventuali appendici o allegati. Deve comprendere libri, articoli scientifici, siti web, documenti, leggi e ogni altra fonte effettivamente richiamata. La forma delle voci dipende dallo stile bibliografico richiesto dall’università, che va seguito con coerenza in tutto il lavoro.

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Bibliografia tesi: come scriverla in 7 passaggi

Per scrivere correttamente la bibliografia di una tesi, non basta raccogliere le fonti al termine del lavoro. Occorre innanzitutto verificare quale stile bibliografico richiedano il relatore, il corso di laurea o l’ateneo, perché non esiste un formato unico valido per tutte le università. La bibliografia per la tesi deve quindi essere costruita progressivamente e mantenuta coerente con le citazioni inserite nel testo.

  1. Controlla lo stile bibliografico richiesto
    • Consulta le linee guida per la redazione della tesi e verifica se l’università richiede uno stile preciso, come APA, Vancouver, Chicago, MLA o una variante interna. In caso di indicazioni poco chiare, chiedi conferma al relatore prima di iniziare a formattare le fonti.
  2. Registra le fonti durante la ricerca
    • Non aspettare di aver terminato la tesi. Ogni volta che consulti una fonte utile, salvala immediatamente in un documento, in un foglio di calcolo o in un programma per la gestione bibliografica. Annotare le fonti mentre lavori riduce il rischio di perdere riferimenti o di non ricordare da dove provenga un’informazione.
  3. Raccogli tutti i dati bibliografici necessari
    • Per ogni fonte registra autore, anno, titolo e gli altri elementi richiesti dal tipo di documento. Un libro, un articolo scientifico e una pagina web non contengono gli stessi dati: per questo è importante controllare subito quali informazioni saranno necessarie per costruire la voce completa.
  4. Inserisci le citazioni nel testo
    • Quando utilizzi un’idea, un dato, una parafrasi o una citazione letterale, indica la fonte secondo lo stile scelto. La citazione può essere composta da autore e anno, da un numero progressivo oppure da una nota a piè di pagina. Non rimandare questa operazione alla revisione finale, perché potresti non riuscire più a ricostruire l’origine del contenuto.
  5. Crea la voce completa in bibliografia
    • A ogni citazione inserita nel testo deve corrispondere un riferimento bibliografico completo. La voce deve permettere al lettore di identificare e, quando possibile, recuperare la fonte. La disposizione degli elementi, l’uso del corsivo e la punteggiatura dipendono dallo stile bibliografico adottato.
  6. Ordina correttamente le fonti
    • Negli stili autore-data, come APA, la bibliografia viene generalmente ordinata alfabeticamente in base al cognome del primo autore. Nei sistemi numerici, come Vancouver, le fonti seguono invece l’ordine con cui sono citate nel testo. Le eventuali regole dell’ateneo prevalgono sempre sulle indicazioni generali.
  7. Verifica la corrispondenza tra citazioni e bibliografia
    • Prima di consegnare la tesi, effettua un controllo incrociato: ogni fonte citata nel testo deve comparire nell’elenco finale e ogni voce bibliografica deve essere effettivamente richiamata nell’elaborato, salvo diverse indicazioni dell’università. Controlla inoltre che autore, anno, titolo, DOI e URL siano corretti e che la stessa fonte non sia stata inserita più volte.

Quali informazioni annotare per ogni fonte

Per costruire correttamente la bibliografia della tesi, registra i dati bibliografici durante la prima consultazione della fonte. La tabella riporta le informazioni di base; lo stile adottato può richiedere ulteriori elementi.

FonteInformazioni da raccogliere
LibroAutore o autori, anno, titolo, editore
Articolo scientificoAutori, anno, titolo dell’articolo, rivista, volume, numero, pagine, DOI
Capitolo di libroAutore del capitolo, anno, titolo del capitolo, curatore o curatori, titolo del libro, pagine, editore
Sito webAutore o ente, data di pubblicazione o aggiornamento, titolo della pagina, URL
Documento onlineEnte o autore, anno, titolo, URL e DOI
LeggeTipo di atto, numero, data, titolo o oggetto
TesiAutore, anno, titolo, tipologia, università, archivio o URL

Queste informazioni servono a raccogliere i dati della fonte, ma non costituiscono una citazione già formattata. La sequenza degli elementi, la punteggiatura e l’uso del corsivo devono essere adattati allo stile bibliografico richiesto.

Quando iniziare a preparare la bibliografia della tesi

Una bibliografia per la tesi non dovrebbe essere ricostruita soltanto al termine della scrittura.

Iniziare fin dalle prime ricerche permette di conservare i riferimenti completi, associare ogni informazione alla fonte corretta e ridurre il rischio di omissioni o duplicazioni.

Il sistema più semplice consiste nel creare un unico archivio, utilizzando un foglio di calcolo, un documento o un programma di gestione bibliografica. Per ogni fonte registra il riferimento breve, i dati completi, le pagine consultate, il collegamento o il percorso del file, il capitolo in cui verrà utilizzata e il suo stato: da leggere, letta, citata o verificata.

Aggiorna la scheda ogni volta che utilizzi la fonte e, al termine di ciascun capitolo, confronta i richiami presenti nel testo con l’archivio. In questo modo, quando la tesi sarà conclusa, la bibliografia sarà già completa e resteranno soltanto la formattazione finale, l’ordinamento e il controllo di corrispondenza.


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Esempio di bibliografia per una tesi di laurea

Questo esempio di bibliografia per tesi utilizza esclusivamente lo stile APA 7. Le fonti sono disposte in ordine alfabetico e comprendono un libro, un libro con più autori, un capitolo, un articolo scientifico con DOI, una pagina web e un documento istituzionale. Prima di adattare il modello, verifica sempre le indicazioni del tuo ateneo (APA Style).

Esempio bibliografia tesi

World Health Organization. (2020). Coronavirus disease (COVID-19) advice for the public. https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019.

Braun, V., & Clarke, V. (2006). Using thematic analysis in psychology. Qualitative Research in Psychology, 3(2), 77–101. https://doi.org/10.1191/1478088706qp063oa

Braun, V., & Clarke, V. (2012). Thematic analysis. In H. Cooper et al. (Eds.), APA handbook of research methods in psychology: Vol. 2. Research designs: Quantitative, qualitative, neuropsychological, and biological (pp. 57–71). American Psychological Association. https://doi.org/10.1037/13620-004

Creswell, J. W. (2014). Research design: Qualitative, quantitative, and mixed methods approaches (4th ed.). SAGE.

Creswell, J. W., & Creswell, J. D. (2018). Research design: Qualitative, quantitative, and mixed methods approaches (5th ed.). SAGE.

National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine. (2017). Fostering integrity in research. The National Academies Press. https://doi.org/10.17226/21896

Come leggere e modificare l’esempio

  • Autore: sempre all’inizio (cognome + iniziali, oppure ente)
  • Anno: tra parentesi subito dopo l’autore
  • Corsivo: titolo del libro/rapporto oppure nome della rivista + volume
  • DOI/URL: DOI quando presente; URL per pagine web o documenti online
  • Da sostituire: autore, anno, titolo, editore, rivista, pagine, DOI/URL con i dati reali della tua fonte

Regola pratica
Copia la struttura della voce, non il suo contenuto: ogni riferimento deve descrivere una fonte effettivamente utilizzata nella tesi.


Come citare le fonti nella bibliografia della tesi

Gli esempi seguenti utilizzano APA 7 per coerenza. Per le fonti giuridiche italiane si applicano le convenzioni nazionali o le linee guida dell’ateneo, perché APA rimanda agli standard legali della singola giurisdizione.


Libro con un solo autore

Formula
Cognome, I. (Anno). Titolo del libro. Editore.

Esempio
Sapolsky, R. M. (2017). Behave: The biology of humans at our best and worst. Penguin Books.

Errore da evitare
Inserire il luogo di pubblicazione (non più previsto in APA 7).


Libro con due o più autori

Formula
Cognome, I., & Cognome, I. (Anno). Titolo del libro (edizione). Editore.

Esempio
Creswell, J. W., & Creswell, J. D. (2018). Research design: Qualitative, quantitative, and mixed methods approaches (5th ed.). SAGE.

Errore da evitare
Usare “et al.” nella bibliografia: in APA 7 vanno indicati fino a 20 autori.


Libro curato e capitolo di un libro

Libro curato – Formula
Cognome, I. (Ed.). (Anno). Titolo del libro. Editore.

Esempio
Flores, L. A., & Olcott, J. H. (Eds.). (2020). The academic’s handbook (4th ed.). Duke University Press.

Capitolo – Formula
Cognome, I. (Anno). Titolo del capitolo. In I. Cognome (Ed.), Titolo del libro (pp. xx–xx). Editore.

Esempio
Aron, L., Botella, M., & Lubart, T. (2019). Culinary arts: Talent and their development. In R. F. Subotnik et al. (Eds.), The psychology of high performance (pp. 123–145). American Psychological Association.

Errore da evitare
Mettere in corsivo il titolo del capitolo invece del libro.


Articolo di rivista scientifica

Con DOI – Formula
Cognome, I. (Anno). Titolo. Rivista, volume(numero), pagine. https://doi.org/…

Esempio
Grady, J. S., et al. (2019). Emotions in storybooks. Psychology of Popular Media Culture, 8(3), 207–217. https://doi.org/10.1037/ppm0000185


Senza DOI (database/print)
Formula
Cognome, I. (Anno). Titolo. Rivista, volume(numero), pagine.

Esempio
Ahmann, E., Tuttle, L. J., Saviet, M., & Wright, S. D. (2018). ADHD coaching research. Journal of Postsecondary Education and Disability, 31(1), 17–39.


Consultato online (senza DOI ma con URL)
Formula
Cognome, I. (Anno). Titolo. Rivista, volume(numero). URL

Esempio
Butler, J. (2017). Where access meets multimodality. Kairos, 21(1). http://kairos.technorhetoric.net/21.1/topoi/butler/

Errore da evitare
Inserire sempre l’URL: in APA 7 si usa solo se necessario.


Sito web e pagina online

Autore individuale – Esempio
Bologna, C. (2019, October 31). Why some people with anxiety love watching horror movies. HuffPost. https://www.huffpost.com/…

Ente o istituzione – Esempio
World Health Organization. (2020). Coronavirus disease (COVID-19) advice for the public. https://www.who.int/…

Pagina senza data – Formula
Autore. (n.d.). Titolo. URL

Pagina aggiornata – Formula
Autore. (n.d.). Titolo. Retrieved data, from URL

Errore da evitare
Scrivere solo l’URL senza autore e titolo.


Ebook, PDF e documenti online

Un PDF è un formato, non una fonte: si cita il contenuto (libro, articolo, rapporto).

Formula (ebook/libro online)
Autore. (Anno). Titolo. Editore. DOI/URL

Esempio
Svendsen, S., & Løber, L. (2020). The big picture: Academic writing (3rd ed.). Hans Reitzel. https://…

Errore da evitare
Scrivere “[PDF]” o citare solo il link.


Rapporto, documento istituzionale e dati statistici

Formula
Ente. (Anno). Titolo del rapporto. Editore (se diverso). DOI/URL

Esempi

ISTAT. (2024). Rapporto annuale 2024: La situazione del Paese. https://www.istat.it/…

Ministero dell’Istruzione e del Merito. (2023). I principali dati relativi agli alunni con disabilità. https://www.miur.gov.it/…

Consiglio Nazionale delle Ricerche. (2022). Relazione sulla ricerca scientifica. https://www.cnr.it/…

World Health Organization. (2021). Global tuberculosis report 2021. https://www.who.int/…

Errore da evitare
Ripetere l’editore quando coincide con l’autore istituzionale.


Legge, sentenza e documento giuridico

(segue convenzione italiana, non APA standard)

Formula legge
Tipo di atto, numero, data, titolo. Fonte ufficiale/URL

Esempio
Legge 5 febbraio 1992, n. 104. Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Gazzetta Ufficiale.

Formula sentenza
Corte, tipo di decisione, numero, data.

Esempio
Corte costituzionale, sentenza n. 80 del 2010.

Errore da evitare
Mescolare formati APA con citazioni giuridiche.


Tesi di laurea o di dottorato utilizzata come fonte

Formula
Cognome, I. (Anno). Titolo (Tipo di tesi). Università. Archivio/URL

Esempio
Rossi, M. (2021). Strategie di apprendimento negli studenti universitari (Tesi di laurea magistrale). Università di Bologna. https://amslaurea.unibo.it/…

Errore da evitare
Omettere il tipo di tesi o l’università.


Video, podcast e contenuto multimediale

Video (YouTube) – Formula
Autore. (Anno). Titolo [Video]. Piattaforma. URL

Esempio
Harvard University. (2019). Soft robotic gripper [Video]. YouTube. https://www.youtube.com/…


Podcast – Formula
Autore. (Anno). Titolo episodio [Podcast]. Piattaforma. URL

Esempio
Glass, I. (Host). (2020). The other side [Podcast]. NPR. https://www.npr.org/…

Errore da evitare
Non indicare il formato tra parentesi quadre.


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Bibliografia tesi: in quale ordine va scritta

L’ordine delle fonti dipende dallo stile bibliografico adottato. Poiché gli esempi precedenti seguono l’APA 7, le regole sull’ordine alfabetico illustrate di seguito fanno riferimento a questo stile. Nei sistemi numerici, come il Vancouver a sequenza di citazione, l’elenco segue invece l’ordine con cui le fonti vengono richiamate nel testo. (APA Style)

Ordine alfabetico per autore

In APA 7, le voci della bibliografia sono ordinate alfabeticamente in base al primo elemento del riferimento, che nella maggior parte dei casi è il cognome del primo autore.

Autore singolo. Le fonti si dispongono confrontando i cognomi lettera per lettera:

  1. Bianchi, L.
  2. De Luca, M.
  3. Rossi, A.

Più autori. Si considera innanzitutto il cognome del primo autore. Se più riferimenti iniziano con lo stesso autore, si confronta il cognome del secondo autore e, se necessario, quello del terzo e dei successivi.

Esempio:

  1. Rossi, M., & Bianchi, L.
  2. Rossi, M., & Verdi, A.

Il numero degli autori e l’anno di pubblicazione non determinano questo ordine.

Cognomi con particelle. Nei cognomi come De Luca, de la Fuente, van Dijk o von Foerster, la particella non deve essere eliminata o spostata arbitrariamente. Il cognome va riprodotto nella forma utilizzata dall’autore e ordinato considerando la forma completa: de la Fuente sotto la D, van Dijk sotto la V. Anche maiuscole e minuscole devono rispettare la grafia adottata nella pubblicazione. (APA Style)

Autore collettivo o istituzionale. Quando la fonte è attribuita a un’università, un ministero, un’organizzazione o un ente di ricerca, la voce viene ordinata in base al nome completo dell’istituzione:

  • Istituto nazionale di statistica → I
  • Ministero della salute → M
  • World Health Organization → W

Nella bibliografia APA il nome dell’autore istituzionale deve essere scritto per esteso, senza sostituirlo con una sigla come ISTAT, MIM o WHO. (APA Style)

Più opere dello stesso autore

Quando la bibliografia contiene più lavori dello stesso autore, l’ordine cambia in base all’anno e alla composizione del gruppo di autori.

Opere pubblicate in anni differenti. Se l’autore o il gruppo di autori è identico, le opere si dispongono in ordine cronologico, dalla meno recente alla più recente:

  1. Rossi, M. (2018).
  2. Rossi, M. (2021).
  3. Rossi, M. (2024).

Opere pubblicate nello stesso anno. Se autore e anno coincidono, le fonti si ordinano alfabeticamente in base al titolo e si aggiungono le lettere minuscole a, b, c dopo l’anno:

  1. Rossi, M. (2022a). Didattica digitale e apprendimento.
  2. Rossi, M. (2022b). Valutazione e competenze.

Le stesse lettere devono comparire anche nelle citazioni inserite nel testo: (Rossi, 2022a) e (Rossi, 2022b). (APA Style)

Opere individuali e opere scritte con altri autori. Le opere firmate dal solo autore precedono quelle scritte insieme ad altri, anche quando queste ultime sono state pubblicate prima:

  1. Rossi, M. (2023).
  2. Rossi, M., & Bianchi, L. (2021).
  3. Rossi, M., & Verdi, A. (2020).

Tra le opere con più autori si segue l’ordine alfabetico del secondo autore: nell’esempio, Bianchi precede Verdi, indipendentemente dall’anno. Se gli autori sono esattamente gli stessi e compaiono nello stesso ordine, si applica invece l’ordine cronologico. (LibGuides)

Quando si usa l’ordine di citazione

Nei sistemi numerici a sequenza di citazione, come la forma Vancouver comunemente applicata secondo le raccomandazioni ICMJE, le fonti non vengono disposte alfabeticamente. A ogni riferimento viene assegnato un numero progressivo nel momento in cui compare per la prima volta nel testo:

  • prima fonte citata → [1];
  • seconda fonte citata → [2];
  • terza fonte citata → [3].

Quando una fonte viene richiamata nuovamente, conserva sempre lo stesso numero. Se la fonte numero 1 ricompare dopo la numero 3, il richiamo resta [1]: non si crea una nuova voce e non si assegna un altro numero.

La bibliografia finale riproduce quindi la sequenza numerica del testo:

  1. prima fonte citata;
  2. seconda fonte citata;
  3. terza fonte citata.

Durante la revisione è necessario aggiornare automaticamente o manualmente tutti i numeri se viene aggiunta una nuova citazione prima di quelle già presenti. La National Library of Medicine distingue anche altri sistemi numerici, ma il modello Vancouver normalmente richiesto in ambito medico e sanitario utilizza la sequenza della prima citazione; le indicazioni specifiche dell’università devono comunque essere controllate. (ICMJE)


Formattazione della bibliografia: corsivo, rientro e spaziatura

Le regole seguenti fanno riferimento allo stile APA 7, adottato negli esempi precedenti. Le indicazioni dell’ateneo, del corso di laurea o del relatore prevalgono però sempre sulla regola generale: possono richiedere un’interlinea diversa, un altro titolo della sezione o specifiche modalità di impaginazione. Nello standard APA, l’elenco finale si intitola References, con il titolo centrato e in grassetto; in una tesi italiana si può usare Bibliografia o Riferimenti bibliografici quando previsto dalle linee guida universitarie.


Rientro sporgente, interlinea e allineamento

ElementoFormattazione in APA 7
Rientro sporgenteLa prima riga di ogni voce resta allineata al margine sinistro; tutte le righe successive rientrano di 1,27 cm.
InterlineaL’intero elenco usa l’interlinea doppia, sia all’interno delle singole voci sia tra una voce e l’altra, senza righe vuote aggiuntive.
AllineamentoIl testo è allineato a sinistra, con il margine destro non giustificato.
Struttura della voceOgni riferimento costituisce un unico paragrafo. Il rientro va applicato tramite le impostazioni del documento, non con spazi, tabulazioni o ritorni a capo manuali.

Queste impostazioni rendono immediatamente riconoscibile l’inizio di ogni riferimento e facilitano la consultazione della bibliografia.


Uso del corsivo

Il corsivo cambia in base al tipo di fonte:

  • nei libri, rapporti, tesi e pagine web, va in corsivo il titolo dell’opera;
  • nei capitoli di libro, va in corsivo il titolo del volume, non quello del capitolo;
  • negli articoli scientifici, vanno in corsivo il nome della rivista e il numero del volume;
  • il numero del fascicolo, collocato tra parentesi subito dopo il volume, non va in corsivo;
  • DOI e URL non vanno in corsivo.

Uniformità non significa utilizzare la stessa struttura per tutte le fonti: un libro, un articolo e una pagina web seguono modelli differenti, ma devono rispettare lo stesso stile bibliografico.


Maiuscole e minuscole

In APA 7, i titoli di libri, articoli, capitoli, rapporti e pagine web seguono il sentence case: si scrivono con l’iniziale maiuscola la prima parola del titolo, la prima parola dopo i due punti o un altro segno che introduce il sottotitolo e gli eventuali nomi propri.

Esempio:

Research design: Qualitative, quantitative, and mixed methods approaches

I titoli delle riviste seguono invece il title case, con le parole principali in maiuscolo:

Qualitative Research in Psychology

Non bisogna riprodurre automaticamente tutte le iniziali maiuscole presenti sulla copertina di un libro o nel titolo visualizzato su un sito.


Punteggiatura

La punteggiatura fa parte del modello bibliografico e non deve essere scelta liberamente. In una voce APA relativa a un articolo, la struttura è:

Autore, A. A. (Anno). Titolo dell’articolo. Titolo della Rivista, volume(numero), pagine. DOI

Il numero del fascicolo segue direttamente il volume tra parentesi, senza una virgola tra i due elementi:

Titolo della Rivista, 12(3), 45–60.

Non va aggiunto un punto dopo un DOI o un URL, perché potrebbe essere interpretato come parte del collegamento.unto dopo il link o usare trattini e separatori arbitrari.


DOI e URL

Quando una fonte possiede un DOI, questo va riportato come collegamento:

https://doi.org/xxxxx

Non va preceduto dalla dicitura “DOI:” e, quando è disponibile, sostituisce l’eventuale URL del database. Per articoli e libri recuperati dai comuni database accademici, in assenza di DOI normalmente non si inserisce l’indirizzo del database.

L’URL si utilizza per pagine web, documenti online e altre fonti per le quali il collegamento consente di recuperare direttamente il contenuto. La data di consultazione non è richiesta nella maggior parte dei riferimenti APA: si aggiunge soltanto per contenuti non archiviati e progettati per cambiare nel tempo, utilizzando una formula equivalente a “Retrieved data, from URL”.


Numerazione o elenco non numerato

In APA 7, la lista dei riferimenti:

  • non è numerata;
  • non utilizza punti elenco;
  • è ordinata alfabeticamente in base al primo elemento di ogni voce.

Nel sistema Vancouver a sequenza di citazione, invece, i riferimenti sono numerati consecutivamente secondo l’ordine in cui vengono menzionati per la prima volta nel testo. Ogni fonte mantiene lo stesso numero anche nelle citazioni successive. Poiché esistono varianti dei sistemi numerici, occorre controllare le indicazioni specifiche dell’ateneo.

Stile APA, Vancouver, Chicago o MLA: quale scegliere

Lo stile della bibliografia della tesi non va scelto in base alle preferenze personali. Occorre seguire prima di tutto le indicazioni del relatore, del corso di laurea o dell’ateneo. Solo in assenza di regole precise è opportuno orientarsi in base alle convenzioni più diffuse nella propria disciplina.

StileAmbiti frequentiCitazione nel testoOrdine finale delle fonti
APAPsicologia, educazione, scienze sociali e comportamentaliAutore-data, per esempio (Rossi, 2024)Alfabetico per autore. (APA Style)
VancouverMedicina e discipline sanitarieNumero progressivoOrdine della prima citazione nel testo. (ICMJE)
ChicagoStoria, arti e discipline umanisticheNote a piè di pagina o finali; in alternativa, autore-dataGeneralmente alfabetico, in entrambi i sistemi. (The Chicago Manual of Style Online)
MLALetteratura, lingue, scrittura e studi culturaliAutore-pagina, quando disponibile, per esempio (Rossi 24)Alfabetico in base al primo elemento della voce. (MLA Style Center)
HarvardDiverse discipline, secondo la variante adottata dall’universitàAutore-dataAlfabetico per autore. (Biblioteca di Leeds)

Regola pratica
Usa lo stile richiesto dall’università e mantienilo identico in tutta la tesi. Se puoi scegliere liberamente, adotta quello più comune nella tua disciplina senza combinare regole appartenenti a sistemi diversi.


Bibliografia tesi: prenota una consulenza

Hai bisogno di definire la bibliografia della tua tesi? Richiedi una chiamata conoscitiva gratuita per valutare il tipo di supporto di cui hai bisogno.

Creare la bibliografia con Word, Zotero e strumenti AI

Word, Zotero e Mendeley possono velocizzare la creazione della bibliografia della tesi, ma non garantiscono che i dati importati o la formattazione finale siano corretti.

Bibliografia automatica con Microsoft Word

Per creare la bibliografia con Word:

  1. Apri la scheda Riferimenti e seleziona lo stile richiesto.
  2. Scegli Inserisci citazione > Aggiungi nuova fonte.
  3. Indica il tipo di fonte e compila i relativi campi.
  4. Inserisci nel testo le citazioni necessarie.
  5. Posiziona il cursore alla fine della tesi e seleziona Riferimenti > Bibliografia.
  6. Se aggiungi o modifichi una fonte, aggiorna citazioni e bibliografia.

Word genera l’elenco a partire dalle fonti citate nel documento, ma la revisione manuale resta indispensabile: controlla i metadati inseriti, la versione dello stile richiesta, la punteggiatura e l’eventuale adattamento previsto dall’ateneo.

Controllo necessario
Una bibliografia automatica è corretta soltanto se sono corretti i dati delle fonti da cui è stata generata.

Gestire le fonti con Zotero o Mendeley

Zotero e Mendeley sono programmi di gestione bibliografica: raccolgono le fonti in un archivio e permettono di inserirle nel testo senza riscrivere ogni volta il riferimento.

FunzioneZoteroMendeley
Raccolta delle fontiSalvataggio tramite Zotero Connector, DOI, ISBN o importazione di fileSalvataggio tramite Web Importer, importazione di file o trascinamento dei PDF
Importazione dei metadatiRecupera automaticamente autore, titolo, anno e altri datiEstrae i metadati dalle pagine web o dai PDF
Citazioni nel testoInserimento tramite plugin per Word, LibreOffice e Google DocsInserimento in Word tramite Mendeley Cite
Creazione della bibliografiaGenerazione e aggiornamento automatici in base alle citazioniGenerazione automatica delle fonti citate
Cambio di stileLo stile può essere modificato dalle preferenze del documentoLo stile può essere cambiato nelle impostazioni di Mendeley Cite

L’importazione automatica non elimina gli errori: Zotero raccomanda, quando possibile, di acquisire la fonte dalla pagina ufficiale anziché dal solo PDF; Mendeley precisa che l’estrazione automatica dei metadati dai PDF non raggiunge sempre un’accuratezza completa. Autori, titolo, anno, edizione, DOI e pagine devono quindi essere verificati prima di inserire la fonte nella tesi.

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