Pegaso Percorsi Abilitanti: aggiornamento al 7 agosto 2026
Questa guida riflette le informazioni disponibili al 7 agosto 2026. Bandi, classi di concorso attivate, posti, sedi, costi e scadenze possono cambiare da un’edizione all’altra: sarà quindi necessario verificare quanto stabilito dall’avviso ufficiale e dalle successive comunicazioni dell’Ateneo.
Per orientarsi tra i percorsi abilitanti Pegaso, non basta considerare il numero di CFU. Il percorso dipende soprattutto dalla situazione del candidato: conseguimento della prima abilitazione, servizio già maturato, eventuale superamento di un concorso, possesso di un’altra abilitazione o della specializzazione sul sostegno. Per questo, percorsi con lo stesso numero di crediti possono avere destinatari, requisiti e finalità differenti.
Pegaso percorsi abilitanti: differenze tra 60 e 30 CFU
La differenza tra i percorsi da 60 e 30 CFU non riguarda soltanto la durata della formazione. Cambiano soprattutto i destinatari, i requisiti di accesso e la finalità del percorso. Inoltre, la denominazione “30 CFU” comprende fattispecie diverse, che non devono essere confuse: il percorso disciplinato dall’Allegato 2 e quello previsto dall’art. 13 del DPCM 4 agosto 2023.
Elemento
60 CFU – Allegato 1
30 CFU – Allegato 2
30 CFU – Art. 13
Destinatari
Candidati che devono conseguire la prima abilitazione
Docenti con i requisiti di servizio previsti e, nei casi stabiliti, vincitori di concorso
Docenti già abilitati su un’altra classe o su un altro grado e docenti specializzati sul sostegno
Finalità
Completare il percorso ordinario di formazione iniziale e conseguire l’abilitazione
Conseguire l’abilitazione attraverso il percorso riservato o completare la formazione dopo il concorso
Ottenere un’ulteriore abilitazione
Accesso
A numero programmato, secondo i posti autorizzati e il bando
A numero programmato oppure di diritto per determinate categorie di vincitori
Non rientra nel contingente programmato, ma richiede i requisiti previsti dall’art. 13 e l’attivazione della classe da parte dell’Ateneo
Tirocinio
15 CFU di tirocinio diretto e 5 CFU di tirocinio indiretto
9 CFU di tirocinio indiretto; non è previsto il tirocinio diretto
Non previsto
Prova finale
Prevista
Prevista
Prevista
Il percorso da 60 CFU rappresenta quindi la via ordinaria per chi deve acquisire la prima abilitazione. I 30 CFU dell’Allegato 2 sono invece collegati a specifici requisiti di servizio o alla posizione concorsuale del candidato, mentre i 30 CFU ex art. 13 sono destinati a chi possiede già un’abilitazione o la specializzazione sul sostegno e vuole abilitarsi in un’altra classe di concorso o in un altro grado di istruzione.
Pegaso 60 CFU: destinatari e requisiti
Il percorso Pegaso60 CFU costituisce il canale ordinario di formazione iniziale per chi deve conseguire la prima abilitazione all’insegnamento in una determinata classe di concorso. È disciplinato dall’Allegato 1 del DPCM 4 agosto 2023 e comprende attività formative, laboratori, tirocinio e prova finale abilitante.
Per accedere sono richiesti titoli differenti in base al tipo di posto:
per i posti comuni, una laurea magistrale, specialistica, magistrale a ciclo unico o del vecchio ordinamento, oppure un diploma AFAM di secondo livello, purché valido per la classe di concorso scelta;
per i posti di insegnante tecnico-pratico, i titoli previsti dalla normativa vigente per la relativa classe di concorso. Fino al 31 dicembre 2026 continuano ad applicarsi anche le disposizioni transitorie richiamate dal DM 138 del 27 gennaio 2026;
eventuali titoli equipollenti o equiparati, compresi quelli conseguiti all’estero, devono essere riconosciuti o valutati secondo le procedure previste.
Il possesso del titolo non garantisce automaticamente l’accesso. Il candidato deve avere anche tutti i requisiti curriculari richiesti per la classe di concorso, compresi gli eventuali CFU acquisiti in specifici settori scientifico-disciplinari. Prima di presentare la domanda è quindi necessario verificare il proprio piano di studi e integrare gli esami eventualmente mancanti.
Possono iscriversi anche gli studenti che stanno conseguendo uno dei titoli richiesti. Per gli iscritti a una laurea magistrale a ciclo unico è necessario aver già acquisito almeno 180 CFU. Il titolo completo, insieme agli eventuali requisiti curriculari mancanti, deve però essere conseguito prima dell’accesso alla prova finale di abilitazione. Le attività del percorso si aggiungono a quelle previste dal corso di laurea e non le sostituiscono, come stabilito dall’art. 7 del DPCM 4 agosto 2023.
L’accesso è programmato per classe di concorso e avviene entro il numero di posti autorizzati. Se le domande superano i posti disponibili, l’Ateneo forma una graduatoria sulla base dei titoli e dei criteri stabiliti dalla disciplina ministeriale e dal bando. Possedere i requisiti consente quindi di partecipare alla selezione, ma non assicura automaticamente l’ammissione.
30 CFU Pegaso: destinatari e tipologie di percorso
La denominazione “30 CFU” non identifica un unico percorso. La formula può riferirsi sia al percorso disciplinato dall’Allegato 2 del DPCM 4 agosto 2023, collegato a determinati requisiti di servizio o alla posizione concorsuale del candidato, sia al percorso previsto dall’art. 13 per chi possiede già un’abilitazione o la specializzazione sul sostegno. Le due tipologie hanno destinatari e finalità differenti e non sono intercambiabili.
Percorso da 30 CFU Allegato 2
Il percorso dell’Allegato 2 consente di conseguire la prima abilitazione attraverso un piano formativo ridotto rispetto a quello ordinario da 60 CFU. Nella sua configurazione iniziale è destinato:
a chi ha svolto almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, nelle scuole statali o paritarie nei cinque anni precedenti, di cui almeno uno nella classe di concorso per la quale intende abilitarsi;
a chi ha sostenuto la prova della procedura concorsuale straordinaria prevista dall’art. 59, comma 9-bis, del decreto-legge 73/2021;
alle ulteriori categorie eventualmente individuate dalla normativa applicabile e dal relativo bando.
Lo stesso Allegato 2 disciplina anche il percorso destinato ai vincitori di concorso che hanno partecipato alla procedura grazie ai requisiti di servizio e devono ancora conseguire l’abilitazione. In questo caso non si tratta di concorrere nuovamente per uno dei posti del percorso iniziale, ma di completare la formazione richiesta dopo il superamento del concorso. Il DM 138 del 27 gennaio 2026 distingue infatti i percorsi iniziali soggetti al contingente dai percorsi attivati per i vincitori.
Percorso da 30 CFU ex art. 13
Il percorso previsto dall’art. 13 del DPCM 4 agosto 2023 è destinato a chi possiede già:
un’abilitazione in un’altra classe di concorso;
la specializzazione per il sostegno.
I corsi ex art. 13 non rientrano nel contingente programmato dei percorsi iniziali. Devono però essere attivati dall’Ateneo per la specifica classe di concorso: la possibilità di iscriversi dipende quindi dalle classi effettivamente incluse nel bando ufficiale UniPegaso.
Modalità di svolgimento e frequenza
Sebbene Pegaso sia un’università telematica, i percorsi abilitanti non si svolgono necessariamente interamente online. Le attività erogate a distanza e quelle obbligatorie in presenza dipendono dalla tipologia di percorso e dalle disposizioni previste dal bando della singola edizione.
Lezioni online e attività in presenza
Le attività teoriche possono essere erogate online soltanto in modalità sincrona, quindi attraverso lezioni alle quali il corsista partecipa in diretta. La semplice disponibilità di registrazioni o materiali sulla piattaforma non sostituisce la frequenza richiesta.
Per i percorsi iniziali da 60 CFU e da 30 CFU Allegato 2, nell’anno accademico 2025/2026 è stata consentita l’erogazione online sincrona fino al 50% delle attività complessive. La deroga non comprende tirocinio e laboratori, che devono essere svolti in presenza. Questa percentuale non può essere applicata automaticamente alle edizioni successive, ma deve essere verificata nel nuovo bando e nelle disposizioni ministeriali vigenti.
Nel percorso da 60 CFU, la presenza è necessaria per il tirocinio diretto nelle scuole, il tirocinio indiretto e le attività laboratoriali. Il percorso da 30 CFU Allegato 2 non comprende il tirocinio diretto, ma prevede tirocinio indiretto e laboratori da svolgere in presenza.
I 30 CFU ex art. 13 seguono una disciplina diversa. Il bando UniPegaso 2026/2027 stabilisce che gli insegnamenti siano erogati online in modalità sincrona. Non è previsto il tirocinio, ma la prova finale non si svolge interamente a distanza: la prova scritta è effettuata da remoto, mentre la lezione simulata si tiene in presenza.
Di conseguenza, Pegaso non può essere presentata genericamente come una soluzione “100% online”. Per conoscere la distribuzione effettiva tra lezioni a distanza e attività in presenza occorre controllare il bando, il calendario e il piano formativo della specifica classe di concorso.
Frequenza, tirocinio e laboratori
La frequenza è obbligatoria. Per essere ammessi alla prova finale è necessario partecipare ad almeno il 70% di ogni attività formativa prevista dal proprio piano di studi. La percentuale non viene calcolata soltanto sul monte ore complessivo: un numero maggiore di presenze in un insegnamento non compensa le assenze accumulate in un’altra attività.
La componente di tirocinio cambia in base al percorso:
nei 60 CFU sono previsti 15 CFU di tirocinio diretto e 5 CFU di tirocinio indiretto;
nei 30 CFU Allegato 2 sono previsti 9 CFU di tirocinio indiretto, mentre non è previsto il tirocinio diretto;
nei 30 CFU ex art. 13 non è previsto alcun tirocinio.
Il tirocinio diretto si svolge presso le istituzioni scolastiche accreditate o convenzionate. Quello indiretto comprende attività di analisi, rielaborazione e documentazione dell’esperienza formativa, svolte sotto la supervisione dei tutor coordinatori. I laboratori disciplinari dei percorsi che li prevedono devono essere frequentati in presenza nelle sedi indicate dall’Ateneo.
Attività formative e crediti già acquisiti possono essere riconosciuti soltanto dopo una valutazione formale dell’Università e nei limiti stabiliti dall’Allegato B del DPCM 4 agosto 2023. Il servizio prestato o il possesso di precedenti crediti non determina quindi un esonero automatico dalla frequenza, dal tirocinio o dai laboratori.
Sedi, scuole convenzionate, calendario e distribuzione delle attività possono cambiare tra una classe di concorso e l’altra. Prima dell’iscrizione è pertanto necessario verificare nel bando quali attività richiedano la presenza fisica e dove debbano essere svolte.
Prova finale: prova scritta e lezione simulata
La prova finale comprende una prova scritta e una lezione simulata. Nei bandi Pegaso esaminati, la prima si svolge da remoto e la seconda in presenza. Il contenuto della prova scritta cambia però in base alla tipologia di percorso seguito.
Prova scritta
Per i percorsi da 60 CFU e per quelli da 30 CFU disciplinati dall’Allegato 2, la prova scritta consiste nell’analisi critica di episodi, situazioni o problemi affrontati durante il tirocinio. Serve a verificare le competenze sviluppate nella gestione del gruppo classe, nella didattica disciplinare, nelle attività laboratoriali e nell’applicazione delle conoscenze psicopedagogiche.
La prova prevista per i 30 CFU ex art. 13 ha un contenuto differente, perché questo percorso non comprende il tirocinio. Il candidato deve elaborare un intervento di progettazione didattica innovativa (UdA) riferito alla disciplina o alle discipline della classe di concorso per la quale intende abilitarsi. Il bando Pegaso ex art. 13 prevede lo svolgimento della prova da remoto, anche mediante l’impiego di tecnologie digitali multimediali.
Lezione simulata
La lezione simulata si svolge in presenza su una traccia assegnata dalla commissione con 48 ore di anticipo. La prova orale può durare al massimo 45 minuti, fatti salvi gli eventuali tempi aggiuntivi riconosciuti nei casi previsti dalla normativa.
Il candidato deve progettare un’attività didattica coerente con la traccia, con la classe di concorso e con il contesto scolastico individuato. La presentazione può utilizzare tecnologie digitali e strumenti multimediali, che devono essere integrati in modo funzionale agli obiettivi della lezione. Occorre inoltre motivare le scelte relative ai contenuti, alle metodologie, alle attività proposte e alle modalità di verifica dell’apprendimento.
La commissione valuta, in termini generali, la coerenza della progettazione, la chiarezza degli obiettivi, l’adeguatezza delle metodologie, l’attenzione all’inclusione e la capacità di giustificare le scelte didattiche. Il DPCM 4 agosto 2023 e il bando Pegaso per i percorsi 60, 30 e 36 CFU attribuiscono fino a 10 punti a ciascuna prova e richiedono almeno 7/10 sia nello scritto sia nella lezione simulata.
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I costi non dipendono soltanto dal numero di CFU, ma anche dalla tipologia di accesso e dalla situazione del candidato. Gli importi dei 60 CFU e dei 30 CFU Allegato 2 provengono dal bando Pegaso per l’a.a. 2025/2026; quelli relativi all’art. 13 sono tratti dal bando per l’a.a. 2026/2027.
Percorso
Retta
Domanda
Prova finale
Bollo
Totale
60 CFU – a.a. 2025/2026
€2.400 per laureati e diplomati AFAM; €1.900 per laureandi e candidati con 24 CFU; €1.400 o €400 per chi possiede l’attestato dell’Allegato 3, secondo l’Ateneo di provenienza
€100
€150
€16
Da €666 a €2.666, secondo la categoria
30 CFU Allegato 2 – a.a. 2025/2026
€1.900 per il percorso iniziale di tipo C; €2.000 per il percorso post-concorso di tipo B
€100 per il tipo C; nessuna quota distinta indicata per il tipo B
€150
€16
€2.166 in entrambi i casi
30 CFU ex art. 13 – a.a. 2026/2027
€2.000 quota ordinaria; €1.600 con sconto fedeltà; €1.000 con sconto fedeltà per determinate classi musicali
Nessuna quota separata indicata
€150
€16
€2.166; €1.766 oppure €1.166
Per le tariffe ordinarie è generalmente previsto il pagamento in quattro rate. Fanno eccezione alcune quote ridotte, per le quali il bando dispone il versamento in un’unica soluzione. Nei 30 CFU ex art. 13 è possibile scegliere tra pagamento immediato e quattro rate; il bollo è compreso nella prima rata, mentre il contributo per la prova finale resta una voce aggiuntiva. Dalla seconda rata può essere utilizzata anche la Carta del Docente, nei termini indicati dall’Ateneo.
Il contributo di €100 collegato alla domanda e alla formazione delle graduatorie è espressamente non rimborsabile. Gli altri versamenti non devono essere considerati automaticamente restituibili in caso di rinuncia; inoltre, quando l’iscrizione viene annullata per mancanza dei requisiti o dichiarazioni non veritiere, il bando esclude la restituzione delle somme già pagate.
Retta, contributo per la domanda, prova finale e bollo sono voci distinte. Non sono compresi eventuali costi personali di viaggio o pernottamento necessari per partecipare alle attività e alle prove in presenza. Gli importi dell’a.a. 2025/2026 hanno valore esclusivamente orientativo per le edizioni successive: i costi effettivi devono essere verificati nel nuovo bando Pegaso.
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Bando Pegaso per i percorsi abilitanti 2026/2027
Alla data del 7 agosto 2026, la pagina ufficiale UniPegaso dedicata ai percorsi abilitanti pubblica il DR 0477/2026, relativo esclusivamente ai 30 CFU ex art. 13 dell’anno accademico 2026/2027, I ciclo. Il decreto riguarda quindi chi possiede già un’abilitazione o la specializzazione sul sostegno e vuole abilitarsi in un’altra classe di concorso o in un altro grado.
Il DR 0477/2026 non disciplina i percorsi ordinari da 60 CFU né i 30 CFU dell’Allegato 2. Per conoscere classi, posti, scadenze e modalità di accesso di queste tipologie occorre attendere il relativo bando Pegaso 2026/2027. I dati delle edizioni precedenti non possono essere considerati automaticamente validi.
Accreditamento e attivazione non indicano la stessa cosa. Una classe accreditata è una classe per la quale l’Ateneo è autorizzato a organizzare il percorso; diventa concretamente disponibile soltanto quando viene inserita nel bando della specifica edizione e vengono aperte le iscrizioni.
Il DR 0477/2026 comprende le classi A001, A008, A009, A011, A012, A018, A019, A028, A030, A045, A046, A048, A050, A053, A064, AB55, AB56, AC56, AI56, AJ55, AJ56, AM55, AM56, B012, B014, B015, B016, B017 e B022. L’inserimento nell’elenco non garantisce comunque l’avvio: UniPegaso si riserva di non attivare un percorso qualora non venga raggiunto il numero minimo di 20 iscritti o intervengano impedimenti previsti dal bando.
Il decreto non assegna un contingente numerico di posti alle singole classi e non presenta una distribuzione per regione o sede. I percorsi ex art. 13 sono infatti esclusi dal livello sostenibile di attivazione previsto per i percorsi iniziali ad accesso programmato, come stabilito dal DPCM 4 agosto 2023. Il DR 0477/2026 non indica neppure le sedi delle prove finali in presenza, che dovranno essere comunicate successivamente dall’Ateneo.
Per i 60 CFU e i 30 CFU Allegato 2 la situazione è diversa: il futuro bando dovrà specificare quali classi saranno effettivamente attivate, il numero dei posti autorizzati e la loro eventuale distribuzione territoriale.
Scadenze e presentazione della domanda
Per i 30 CFU ex art. 13, le iscrizioni si sono aperte il 3 agosto 2026 alle ore 15:00 e si chiuderanno il 6 ottobre 2026 alle ore 23:59. Dopo la scadenza non sarà possibile presentare nuove domande, integrare la documentazione o correggere un’istanza incompleta.
La procedura si svolge interamente online dalla pagina UniPegaso dedicata ai percorsi 60, 30 e 36 CFU. Il candidato deve selezionare la classe di concorso, seguire la procedura guidata, compilare la domanda e inserire la documentazione richiesta, tra cui:
documento di riconoscimento e codice fiscale;
titolo di studio valido per la nuova classe di concorso;
certificato della carriera accademica o piano di studi con esami e CFU;
documentazione relativa all’abilitazione già posseduta o alla specializzazione sul sostegno;
riconoscimento ministeriale e documentazione tradotta, quando i titoli sono stati conseguiti all’estero.
La domanda deve essere completata con il pagamento del contributo obbligatorio richiesto dalla procedura telematica. Il DR 0477/2026 non specifica l’importo di tale contributo, che deve pertanto essere verificato durante la compilazione della domanda. Il mancato completamento della procedura o del pagamento entro la scadenza comporta l’esclusione automatica.
Il DR 0477/2026 non disciplina una procedura selettiva e non contiene disposizioni relative a graduatorie di accesso, elenchi degli ammessi o scorrimenti. Dopo l’esito favorevole dell’immatricolazione, l’Ateneo invia all’indirizzo e-mail dichiarato le credenziali per accedere alla piattaforma. I titoli autocertificati possono essere controllati anche dopo l’immatricolazione o la conclusione del percorso. L’accertata mancanza dei requisiti di accesso comporta l’esclusione e può determinare l’annullamento del percorso.
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