
Introduzione
Il concorso IRC 2024 (concorso insegnanti di religione cattolica) è entrato nella fase più selettiva: la prova orale.
Superata la prova scritta, i candidati del concorso ordinario IRC devono ora dimostrare competenze didattiche, metodologiche, normative e linguistiche attraverso tre elementi chiave:
- la lezione simulata, progettata e spiegata alla commissione;
- le domande sul programma d’esame previsto nell’Allegato 6 del bando (differenziato per infanzia/primaria e secondaria);
- una verifica delle competenze in lingua inglese (livello B2 del QCER), integrata nel colloquio.
In questa guida troverai consigli pratici, materiali dedicati e servizi di supporto personalizzato per affrontare al meglio l’orale del concorso IRC, a partire dall’estrazione della traccia.
🎁Alla fine del post, troverai un piccolo omaggio: un esempio di lezione simulata già svolto adattabile anche per IRC.
🟡 Lezione simulata IRC: indicazioni pratiche per la prova orale
Nella prova orale del concorso IRC, la lezione simulata di religione rappresenta uno degli snodi centrali. È il momento in cui il candidato deve dimostrare di saper progettare un’attività didattica concreta, inclusiva e coerente con i documenti normativi.
Per affrontarla al meglio, è essenziale evitare approcci astratti o troppo teorici: la commissione si aspetta un esempio reale, adatto al contesto scolastico indicato. Ogni progettazione dovrebbe includere almeno una strategia pensata per studenti con bisogni educativi speciali, fare riferimento esplicito alle Indicazioni Nazionali per l’IRC (DPR 11 febbraio 2010 e DPR 20 agosto 2012, n. 176) ed essere disponibile anche in formato stampabile, nel caso venga richiesto di consegnarla.
Per costruire la tua lezione simulata IRC, puoi consultare queste guide redatte appositamente per il concorso ordinario IRC:
Se vuoi elaborare in autonomia la tua lezione simulata IRC, nel link sotto troverai una guida gratuita con esempi tratti da lezioni simulate reali
📥 SOS estrazione traccia
Se hai bisogno di supporto per l’estrazione della traccia (24 ore prima dell’esame), vai su questo link:
Format PowerPoint modificabile
Acquista uno dei volume sotto e ricevi, gratuitamente sulla tua mail, il Format PowerPoint modificabile lezione simulata IRC. Segui le istruzioni all’ultima pagina dei libri.
🟡 Domande del colloquio tratte dal programma d’esame (Allegato 6): cosa sapere, cosa studiare
🔴 ATTENZIONE: la prova non prevede domande di dottrina religiosa, catechismo o contenuti teologici specifici. Questi sono già garantiti dai titoli ecclesiastici e dall’idoneità diocesana.
Oltre alla lezione simulata, la prova orale del concorso insegnanti religione cattolica prevede una serie di domande da parte della commissione, basate sugli argomenti ufficiali elencati nel programma d’esame, definito nell’Allegato 6 del bando.
Questa parte del colloquio serve a verificare che il candidato:
- conosca il quadro normativo e pedagogico dell’IRC;
- sappia riferirsi correttamente ai documenti ufficiali;
- sia aggiornato sulle metodologie didattiche e sui temi legati all’inclusione, alla valutazione, alla progettazione e alla professionalità docente.
📌 Cosa contiene l’Allegato 6
L’Allegato 6 specifica i contenuti su cui possono vertere le domande della commissione, diversi a seconda dell’ordine di scuola.
Per reperire il MATERIALE GRATUITO inerente gli argomenti dell’Allegato 6, visita il link sotto:
🟡 La domanda in inglese nella prova orale del concorso ordinario IRC
Durante la prova orale del concorso insegnante di religione cattolica 2024, i candidati dovranno affrontare anche una breve verifica della competenza linguistica in inglese, richiesta al livello B2 del QCER.
Non serve essere bilingui. Serve però dimostrare di comprendere e comunicare in modo funzionale, soprattutto su argomenti legati al contesto scolastico, didattico e metodologico.
✅ Cosa può chiederti la commissione
Di solito, le modalità sono due:
🔹 1. Breve domanda in inglese
Esempi:
- What teaching method would you use for a mixed-ability class?
- How can digital tools support inclusive education?
- Can you explain how you would evaluate a lesson?
In genere si tratta di 1 o 2 domande, formulate in modo semplice.
🔹 2. Lettura e comprensione di un breve testo
Potrebbero chiederti di leggere un estratto in inglese (max 10 righe) e poi riassumerne il significato o rispondere a una domanda sul contenuto.
Esempio di brano:
“Inclusive education aims to ensure equal learning opportunities for all students, regardless of their individual differences.”
Domanda: “What does inclusive education mean to you?”
❗ Cosa NON ti chiederanno
- Traduzioni letterali
- Grammatica tecnica
- Esercizi scritti
- Dialoghi forzati fuori contesto
🧩 Cosa ti conviene saper dire (e capire)
Mini-glossario essenziale per la prova orale in inglese
| Italiano | Inglese |
|---|---|
| Inclusione | Inclusion |
| Bisogni educativi speciali | Students with special needs |
| Competenze | Skills |
| Progettazione didattica | Lesson planning |
| Valutazione | Assessment |
| Classe eterogenea | Mixed-ability class |
| Metodo cooperativo | Cooperative learning |
| Tecnologie didattiche | Educational technologies |
| Obiettivi di apprendimento | Learning objectives |
| Lezione simulata | Mock lesson |
📌 Suggerimento: preparati a parlare 1 minuto su 3 temi:
- La tua metodologia preferita
- L’inclusione nella tua disciplina
- Come valuti gli studenti
🎯 Strategia per rispondere con sicurezza
- Prepara 3 frasi modello da usare in qualsiasi risposta, tipo:
- “In my teaching experience, I believe…”
- “I usually adapt my lesson according to the students’ needs.”
- “I think inclusive education is essential to reach all learners.”
- Non bloccarti se non capisci una parola: chiedi con calma
👉 “Can you please repeat the question?” - Mantieni il controllo del lessico: se un termine non ti viene, riformula con parole semplici
👉 “I use strategies to help all students feel included.”
📚 Come prepararsi concretamente
- Leggi brevi articoli educativi in inglese (BBC Learning English, Cambridge Teaching Resources)
- Guarda video brevi di didattica su YouTube con sottotitoli in inglese
- Fai pratica orale: 5 minuti al giorno a voce alta, rispondendo a domande come se fossi in sede d’esame
🔚 In sintesi:
| Cosa valutano | Come si svolge | Come prepararsi |
|---|---|---|
| Comprensione + produzione orale B2 | Domanda o brano breve | Allenamento su lessico scolastico, simulazione risposte, frasi modello |
Normativa sull’inclusione: tipologie di domande ricorrenti – concorso ordinario IRC
Per quanto riguarda la normativa sull’inclusione, possiamo considerare due tipologie di domande che le commissioni pongono con maggiore frequenza nei concorsi a cattedra, nei percorsi abilitanti o nei colloqui per l’accesso all’insegnamento.
✅ 1. Domande di tipo descrittivo-espositivo
Queste domande richiedono al candidato di esporre i punti salienti di uno specifico provvedimento legislativo. L’obiettivo è verificare la conoscenza teorico-normativa e la capacità di sintesi dei principali riferimenti di legge che regolano l’inclusione scolastica.
Esempi frequenti:
- “Descriva i punti principali della Legge 104/1992.”
In questo caso, il candidato dovrà evidenziare che la L. 104/1992 è la normativa quadro per l’inclusione delle persone con disabilità, sottolineando elementi come il diritto allo studio in contesti scolastici ordinari, il ruolo del docente di sostegno, la centralità del PEI (Piano Educativo Individualizzato) e la partecipazione attiva della famiglia tramite il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione). - “Quali sono le principali novità introdotte dal D.Lgs. 66/2017, integrato dal D.Lgs. 96/2019?”
La risposta dovrebbe contenere riferimenti ai nuovi assetti inclusivi: l’adozione del modello bio-psico-sociale dell’ICF nella stesura del PEI, l’istituzione del GIT (Gruppo per l’Inclusione Territoriale), la valorizzazione delle risorse interne alle scuole, e l’importanza della corresponsabilità tra tutti i docenti, non solo quelli di sostegno.
✅ 2. Domande di tipo contestualizzato-pratico
Questa seconda tipologia di domande richiede al candidato di contestualizzare la normativa all’interno di un caso concreto o di un’ipotesi operativa, al fine di valutare la capacità di applicazione pratica nella prassi didattica quotidiana.
Esempi frequenti:
- “Nella sua classe è presente un alunno con DSA certificato ai sensi della Legge 170/2010. Come organizza la didattica e la valutazione?”
Il candidato deve dimostrare di conoscere gli strumenti previsti dalla normativa, come il PDP (Piano Didattico Personalizzato), e di saperli applicare nella didattica quotidiana. È importante menzionare l’uso di strumenti compensativi (es. mappe, sintesi vocale, calcolatrice) e misure dispensative (es. riduzione del carico, tempi prolungati), adottando metodologie inclusive come il cooperative learning o la flipped classroom. Anche la valutazione va personalizzata: prove equipollenti, attenzione ai contenuti più che alla forma, e valorizzazione dei progressi individuali. - “Come favorirebbe l’inclusione di un alunno con disabilità motoria in un progetto laboratoriale interdisciplinare?”
Una risposta efficace dovrebbe partire dal PEI, evidenziando il ruolo della personalizzazione del percorso. L’ambiente va adattato (accessibilità fisica, materiali ergonomici), il gruppo-classe va formato alla cooperazione (es. tutoring tra pari, lavori in piccoli gruppi), e si possono impiegare strumenti tecnologici (tablet, ausili) per favorire la partecipazione attiva. L’insegnante deve promuovere un clima inclusivo, garantendo la piena partecipazione dell’alunno con disabilità alle attività laboratoriali, anche attraverso la ridefinizione dei compiti di realtà.
📌 Confronto tra le due tipologie:
| Tipologia | Finalità | Modalità di risposta | Elementi da includere |
|---|---|---|---|
| Descrittivo-espositiva | Verificare la conoscenza normativa | Sintesi ordinata dei contenuti di legge | Articoli, decreti, linee guida, termini tecnici |
| Contestualizzato-pratica | Verificare la capacità applicativa | Analisi di caso → Azione didattica → Motivazione normativa | PEI/PDP, strategie inclusive, metodologie attive, strumenti operativi |
Queste due tipologie non sono in contrapposizione, ma si completano a vicenda: la competenza normativa senza capacità operativa è sterile, così come l’azione educativa priva di fondamento giuridico rischia di essere incoerente o inefficace. Una preparazione solida richiede pertanto sia padronanza teorica, sia consapevolezza metodologica e capacità progettuale, in linea con i principi di inclusione scolastica stabiliti dalle norme italiane e dalle indicazioni ministeriali.
Per rispondere in modo efficace a entrambe le tipologie di quesiti – teorici e pratici – e affrontare la prova orale con maggiore sicurezza, può essere estremamente utile esercitarsi sulle domande realmente poste dalle commissioni nei concorsi precedenti. Proprio per questo ho realizzato un testo pensato per la preparazione mirata:
Vuoi ulteriori spunti?
Se desideri confrontarti con i materiali del concorso straordinario appena concluso, consulta i testi sotto. Sebbene si parli di UDA piuttosto che di lezione simulata, l’approccio trasversale presente in questi manuali ti aiuterà a considerare l’IRC all’interno di una prospettiva curriculare più ampia:



🎁🎁Due regali per te: mini guida lezione simulata + estratto lezione simulata gratuita
Compila entrambi i form sotto: chi si iscrive alla mia newsletter riceverà in regalo la mini guida per la compilazione della lezione simulata e la sintesi di una lezione simulata PDF già svolta – adattabile anche per IRC – come quelle elaborate per il concorso a cattedra.
🛑 ATTENZIONE: riceverai il regalo solo se confermerai la tua iscrizione cliccando sul link nella mail di conferma‼️





Lascia un commento