Valutazione sommativa

La valutazione sommativa risponde a una domanda concreta: che cosa hanno realmente appreso gli studenti al termine del percorso e a quale livello? Nell’UDA e nella lezione simulata, la risposta emerge dal prodotto realizzato o dalla prestazione finale, valutati rispetto agli obiettivi stabiliti e a criteri espliciti. Vediamo allora quali prove utilizzare, come progettarle e con quali strumenti formulare una valutazione chiara e fondata.


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Valutazione sommativa: significato e funzione

Che cos’è la valutazione sommativa

La valutazione sommativa è il giudizio/voto formulato sull’esito raggiunto dallo studente/alunno al termine di una fase didattica significativa. Si basa sulle evidenze ricavate da un’attività conclusiva, da un prodotto o da una prestazione finale e le interpreta alla luce degli obiettivi di apprendimento e dei criteri stabiliti prima della prova.

Nell’UDA e nella lezione simulata svolge la stessa funzione: accertare e valutare il risultato finale dell’apprendimento.

Quando una prova può essere considerata sommativa

La sola collocazione alla fine di un’attività non rende automaticamente sommativa una prova. Per esserlo, deve:

  • concludere una fase didattica con obiettivi chiaramente definiti;
  • raccogliere evidenze sui risultati di apprendimento previsti;
  • essere valutata mediante criteri comunicati in anticipo;
  • condurre a un esito documentabile, espresso attraverso un punteggio, un livello, un giudizio o un voto.

Un quiz proposto negli ultimi cinque minuti per individuare difficoltà da riprendere nella lezione successiva rimane uno strumento formativo. Una prova conclusiva costruita per accertare gli apprendimenti raggiunti al termine del modulo e valutata mediante criteri prestabiliti assume invece una funzione sommativa.

Il medesimo principio vale nell’UDA e nella lezione simulata: non è la posizione dell’attività a determinarne la funzione, ma l’uso che viene fatto dei risultati raccolti.

Che cosa può valutare: conoscenze, abilità e competenze

La valutazione sommativa può riguardare risultati differenti e richiede una prova adeguata a ciò che si intende accertare:

  • le conoscenze, cioè informazioni, concetti, regole e definizioni, possono essere accertate mediante test strutturati, domande aperte o prove orali;
  • le abilità, intese come capacità di applicare procedure e metodi, richiedono esercizi, problemi o prove pratiche;
  • le competenze, che comportano l’impiego integrato di conoscenze e abilità in una situazione significativa, richiedono compiti autentici, prodotti o prestazioni complesse.

Nell’UDA e nella lezione simulata, la prova finale deve quindi essere coerente con gli apprendimenti dichiarati: una competenza complessa non può essere accertata esclusivamente attraverso poche domande nozionistiche, perché queste forniscono evidenze soltanto sul possesso di determinate conoscenze.


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Valutazione sommativa: esempi di verifica e rubriche valutative

La valutazione sommativa può essere effettuata attraverso prove scritte, interrogazioni, attività pratiche, esperienze di laboratorio e compiti autentici. La scelta dipende dal risultato che si intende accertare: una prova scritta può verificare la risoluzione di un problema; un’interrogazione permette di valutare conoscenze, collegamenti e capacità espositiva; una prova laboratoriale rende osservabile l’applicazione di una procedura; un compito autentico consente di valutare conoscenze e abilità impiegate in un contesto significativo. Nell’UDA e nella lezione simulata queste prove assolvono la stessa funzione: valutare l’esito conclusivo dell’apprendimento.

Esempio di prova scritta

Scuola secondaria di primo grado – Matematica

Uno zaino costa 80 euro nel negozio A, che applica uno sconto del 15%. Nel negozio B lo stesso zaino costa 74 euro, con un ulteriore sconto del 5%. Calcola il prezzo finale nei due negozi, individua l’offerta più conveniente e spiega il procedimento seguito.

Il risultato da accertare è la capacità di applicare percentuali e proporzioni a una situazione concreta. L’evidenza è costituita dalla soluzione scritta, nella quale devono risultare comprensione del problema, procedimento, calcoli e interpretazione.

Rubrica della prova scritta

Esempio di prova orale

Scuola secondaria di secondo grado – Storia

Ricostruisci le principali fasi della Rivoluzione francese, spiegando il rapporto tra la crisi dell’Ancien Régime, la convocazione degli Stati generali, la presa della Bastiglia e la nascita della Repubblica.

Il risultato da accertare è la capacità di ricostruire il fenomeno storico, organizzare gli eventi e spiegarne i rapporti di causa e conseguenza. L’evidenza è costituita dalla prestazione orale complessiva.

Rubrica della prova orale

Criterio1098765432
ConoscenzePadroneggia i contenuti in modo completo, approfondito e contestualizzatoPresenta conoscenze complete, precise e approfonditePresenta conoscenze complete e sicureConosce correttamente gli eventi principaliPossiede le conoscenze essenzialiPresenta conoscenze incomplete e poco sicurePresenta conoscenze frammentarie e scorretteRichiama informazioni isolate e gravemente lacunoseNon fornisce informazioni pertinenti
Organizzazione temporaleOrganizza con piena padronanza eventi, fasi e periodizzazioniRicostruisce con precisione l’intero sviluppo cronologicoOrganizza correttamente tutte le fasi principaliRicostruisce la successione in modo ordinatoColloca correttamente gli eventi fondamentaliCommette alcune imprecisioni cronologicheConfonde diverse fasi del fenomenoPresenta una successione incoerenteNon riconosce la sequenza degli eventi
CollegamentiInterpreta in modo rigoroso la complessità dei fattori e delle conseguenzeCostruisce collegamenti articolati, autonomi e pertinentiSpiega con sicurezza i rapporti causaliIndividua e sviluppa correttamente i collegamenti principaliRiconosce i rapporti fondamentali di causa e conseguenzaFormula collegamenti semplici, parziali o poco chiariIndividua relazioni sporadiche e spesso scorretteNon sviluppa collegamenti significativiNon riconosce alcuna relazione
RielaborazioneFormula un’interpretazione critica, autonoma e pienamente argomentataRielabora i contenuti in modo analitico e personaleOrganizza autonomamente le conoscenze e formula osservazioni pertinentiRielabora correttamente i contenutiProduce una sintesi semplice ma coerenteRipropone i contenuti in modo meccanico e incompletoEspone frammenti privi di una rielaborazione riconoscibileNon riesce a organizzare le informazioniNon sviluppa alcuna rielaborazione
EsposizioneEspone con rigore, fluidità e piena padronanza terminologicaEspone in modo efficace, preciso e ben strutturatoEspone con fluidità e proprietà linguisticaEspone con ordine e utilizza correttamente il lessicoEspone in modo comprensibile con un linguaggio essenzialeEspone con incertezza e usa un lessico genericoEspone in modo disordinato e spesso improprioProduce un’esposizione difficilmente comprensibileNon riesce a sviluppare un’esposizione

Esempio di prova pratica o laboratoriale

Scuola secondaria di primo grado – Scienze

Misura la massa e il volume dell’oggetto consegnato, calcolane la densità e confronta il risultato con la tabella fornita per individuare il materiale di cui potrebbe essere composto. Registra procedimento, dati, calcoli e conclusione nel rapporto di laboratorio.

Rubrica della prova laboratoriale

Criterio10987654
Uso degli strumentiUtilizza gli strumenti con piena padronanza, verifica le misurazioni e individua possibili erroriUtilizza gli strumenti con precisione e controlla autonomamente le lettureUtilizza correttamente e autonomamente tutti gli strumentiUtilizza gli strumenti in modo sostanzialmente correttoEffettua le misurazioni essenziali con qualche supportoUtilizza gli strumenti con frequenti erroriNon riesce a utilizzare correttamente gli strumenti
ProceduraApplica con rigore la procedura, controlla le variabili e gestisce eventuali anomalieEsegue con precisione tutte le fasi e ne controlla la correttezzaEsegue autonomamente la procedura completaEsegue correttamente le fasi principaliSvolge le operazioni essenziali con alcune indicazioniApplica la procedura in modo parziale e disordinatoNon riesce a seguire la procedura
Raccolta dei datiRaccoglie dati accurati, ripete le misurazioni e documenta gli scostamentiRegistra dati precisi e ne verifica l’attendibilitàRaccoglie e organizza correttamente tutti i datiRegistra dati complessivamente correttiRileva i dati essenziali con qualche imprecisioneRegistra dati incompleti o poco attendibiliNon raccoglie dati utilizzabili
ElaborazioneElabora e verifica autonomamente i dati, motivando ogni passaggioEsegue il calcolo con precisione e controlla la coerenza del risultatoCalcola correttamente la densità e usa l’unità di misura appropriataEsegue il calcolo in modo sostanzialmente correttoApplica la formula con qualche incertezzaImposta il calcolo in modo incompleto o scorrettoNon riesce a impostare il calcolo
InterpretazioneInterpreta criticamente il risultato, considera gli errori sperimentali e formula una conclusione rigorosaMotiva con precisione la conclusione e valuta l’attendibilità del risultatoInterpreta correttamente i dati e formula una conclusione completaFormula una conclusione coerente con i datiConfronta il risultato con la tabella e formula una conclusione essenzialeFormula una conclusione debole o non pienamente sostenutaNon interpreta i dati e non formula una conclusione coerente
DocumentazioneProduce un rapporto rigoroso, completo e pienamente documentatoOrganizza il rapporto con precisione, completezza e chiarezzaPresenta in modo completo procedimento, dati, calcoli e conclusioneRedige un rapporto ordinato e sostanzialmente completoRegistra gli elementi essenziali seguendo la struttura indicataProduce un rapporto incompleto e poco ordinatoNon documenta adeguatamente l’esperienza

Esempio di compito autentico finale

Scuola primaria – classe quinta, Italiano ed Educazione civica

Osserva il post e confrontalo con le fonti fornite. Verifica se la fotografia e le informazioni pubblicate sono attendibili, individua gli elementi che confermano o smentiscono l’affermazione e prepara una scheda nella quale presenti e motivi la tua conclusione. Illustra infine il lavoro alla classe.

Rubrica del compito autentico

CriterioOttimoDistintoBuonoDiscretoSufficienteNon sufficiente
Analisi delle fontiAnalizza autonomamente tutti gli elementi e ne spiega la rilevanza per l’attendibilitàIndividua in modo completo e preciso tutti gli elementi delle fontiIndividua correttamente gli elementi principaliRiconosce gli elementi essenziali in situazioni noteIndividua alcuni elementi evidenti con la guida del docenteNon riconosce gli elementi fondamentali neppure con il supporto
ConfrontoConfronta criticamente tutte le informazioni e ne valuta l’importanzaSviluppa un confronto completo, preciso e autonomoConfronta correttamente le fonti e individua i principali riscontriEffettua confronti semplici e riconosce alcune differenzeIndividua una corrispondenza o una differenza con il supporto del docenteNon riesce a mettere in relazione le informazioni
ValutazioneFormula un giudizio rigoroso, integra tutte le evidenze e distingue i dati certi da quelli incertiFormula un giudizio chiaro e pienamente sostenuto dalle fontiFormula un giudizio corretto e lo motiva con più evidenzeFormula una conclusione coerente richiamando gli elementi principaliFormula un giudizio semplice e solo parzialmente motivatoFormula una conclusione non coerente o priva di riscontri
Prodotto finaleRealizza un prodotto accurato ed efficace, che rende immediatamente comprensibili procedimento e conclusioneOrganizza le informazioni con precisione e notevole chiarezzaRealizza una scheda completa, ordinata e correttaOrganizza la scheda in modo semplice e comprensibileInserisce le informazioni essenziali seguendo il modello fornitoProduce una scheda incompleta, disordinata o non comprensibile
PresentazionePresenta con piena padronanza il percorso e motiva autonomamente ogni sceltaEspone in modo sicuro, ordinato e autonomoPresenta con chiarezza procedimento e conclusioneEspone in modo semplice e risponde alle domande principaliPresenta gli aspetti essenziali con il supporto del docenteNon riesce a presentare il lavoro neppure con domande guida

Il D.Lgs. 62/2017 stabilisce che la valutazione deve essere coerente con l’offerta formativa, con la personalizzazione dei percorsi e con i criteri definiti dal Collegio dei docenti e inseriti nel PTOF. Per la scuola primaria, l’O.M. 3/2025 prevede i giudizi Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente e Non sufficiente per la valutazione periodica e finale degli apprendimenti.

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Come progettare la valutazione sommativa nell’UDA e nella lezione simulata

1. Partire dai risultati di apprendimento

Occorre stabilire che cosa lo studente dovrà dimostrare al termine del percorso. Nell’UDA si parte da competenze, traguardi e obiettivi, selezionando quelli effettivamente accertabili attraverso le prove previste. Nella lezione simulata bisogna distinguere l’obiettivo della singola lezione dagli esiti più ampi dell’UDA: una competenza sviluppata nel tempo non può essere valutata integralmente attraverso una sola attività.

2. Individuare le evidenze osservabili

Per ogni risultato bisogna chiedersi:

Che cosa dovrà fare o produrre lo studente per dimostrare di averlo raggiunto?

L’evidenza può essere una risposta, un procedimento, un prodotto, una prestazione pratica, una spiegazione orale, una scelta motivata o l’applicazione delle conoscenze in un contesto nuovo. Nell’UDA possono essere raccolte più evidenze durante il percorso e nel compito finale; nella lezione simulata devono essere indicate le evidenze osservabili nella singola attività o nella prova finale programmata.

3. Scegliere la prova coerente

La prova deve essere scelta in base al risultato e all’evidenza richiesta.

Risultato da accertareEvidenzaProva coerente
Ricordare concettiRisposte corretteTest strutturato
Applicare una proceduraProcedimento svoltoEsercizio o prova pratica
ArgomentareTesi sostenuta da evidenzeTesto o colloquio
Risolvere un problemaStrategia e soluzioneProblema contestualizzato
Agire in una situazione complessaPrestazione articolataCompito autentico

Nell’UDA la prova può coincidere con il compito finale o con un insieme di prove. Nella lezione simulata può essere presentata una verifica riferita all’obiettivo della lezione oppure la prova sommativa prevista al termine del modulo.

4. Definire criteri, indicatori e livelli

Criteri, indicatori e livelli devono essere stabiliti prima della somministrazione. I criteri devono essere pertinenti agli obiettivi, osservabili, comprensibili e non sovrapposti.

5. Stabilire la modalità di attribuzione dell’esito

La progettazione deve indicare come vengono interpretati i risultati della prova e, quando previsto, come vengono convertiti in voto o giudizio secondo i criteri deliberati dall’istituto. Non esistono corrispondenze universali tra punteggi, percentuali e voti.

6. Prevedere accessibilità e personalizzazione

La prova deve includere fin dall’inizio le misure previste dal PEI e dal PDP: strumenti compensativi, misure dispensative, tempi aggiuntivi, modalità alternative di accesso o risposta e consegne leggibili. Bisogna distinguere l’adattamento della modalità dalla modifica dell’obiettivo. Nell’UDA e nella lezione simulata devono essere indicati concretamente gli adattamenti applicati e se i criteri restano invariati o meno rispetto alla classe.


Che cosa fare dopo una valutazione sommativa

Restituire un esito comprensibile

La restituzione deve chiarire:

  • il risultato complessivo;
  • i criteri raggiunti;
  • gli aspetti ancora fragili;
  • gli errori ricorrenti;
  • la distanza tra la prestazione svolta e i risultati attesi.

Il solo voto non permette allo studente di comprendere quali apprendimenti siano stati acquisiti e quali richiedano un ulteriore intervento.

Utilizzare gli esiti per recupero e potenziamento

Gli esiti della valutazione sommativa devono orientare le decisioni successive. Nell’UDA e nella lezione simulata consentono di documentare i risultati, individuare gli obiettivi da riprendere e correggere eventuali criticità della progettazione. Tutto questo deve tradursi in attività differenziate di recupero, consolidamento e potenziamento, mostrando il collegamento tra valutazione e prosecuzione del percorso didattico.

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Errori da evitare nella valutazione sommativa

ErroreCorrezione
Scegliere prima la prova e poi cercare l’obiettivoPartire dai risultati di apprendimento e dalle evidenze
Considerare sommativo qualsiasi test finaleVerificare che la prova concluda una fase significativa del percorso
Valutare una competenza complessa con sole domande nozionisticheUtilizzare una prestazione coerente con la competenza
Stabilire i criteri dopo la correzioneDefinirli e comunicarli prima della prova
Confondere il prodotto di gruppo con l’esito individualeAcquisire anche evidenze personali
Usare criteri generici come “impegno” o “completezza”Formulare indicatori riferiti a comportamenti osservabili
Attribuire automaticamente lo stesso rilievo a tutti i criteriDifferenziarne il rilievo in base agli obiettivi prioritari
Dimenticare PEI e PDP nella prova finalePrevedere in anticipo strumenti, condizioni e adattamenti

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Differenza tra valutazione formativa e sommativa

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